Il Congresso degli Stati Uniti ha chiesto di eliminare le restrizioni agli esperimenti sugli embrioni umani. Finora il 14mo giorno di sviluppo rappresentava una sorta di limite, poiché è stato accertato che, oltre tale periodo, inizia a formarsi il sistema nervoso del feto. Ora la richiesta giunta all’attenzione dell’organo legislativo del governo americano punta invece ad abbattere anche quest’ultima barriera etica. Pressioni in tal senso sono giunte con l’uscita, lo scorso 16 maggio, della nuova guida messa a punto dall’ISSCR-Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali, guida che sollecita a proposito delle sperimentazioni sugli embrioni umani un «ampio sostegno pubblico» e che chiede il via libera anche alla creazione di embrioni «chimera» da cellule umane ed animali.

Di fronte a tali richieste estreme hanno espresso sgomento due esponenti politici repubblicani, il deputato della Camera Chris Smith del New Jersey ed il senatore Mike Braun dell’Indiana, che hanno messo a punto un apposito disegno di legge per vietare espressamente questo tipo di ricerche: quanto contenuto nella guida dell’ISSCR, secondo loro, mostra di non tenere in alcun valore la vita umana, privandola di qualsivoglia parvenza di dignità e considerandola mero materiale biologico, in quanto tale manipolabile. Già è assolutamente aberrante l’idea di creare embrioni umani appositamente per effettuare sperimentazioni, manipolazioni e distruzioni fino al loro 14mo giorno di vita: che ora si voglia togliere anche questo paletto temporale e lasciare carta bianca al bisturi in qualsiasi fase di sviluppo è semplicemente disumano.