Sara Hernández Barroso, sindaco progressista di Getafe, sorta di città-dormitorio a sud di Madrid, ha cercato di “sdoganare” la pedofilia, sostenendo che bambini ed adolescenti debbano avere, a dispetto dell’età, esperienze sessuali «ovviamente e chiaramente soddisfacenti ed ovviamente e chiaramente egualitarie», ciò che l’agenzia d’informazione InfoCatólica non ha mancato di stigmatizzare giustamente come una «politica di depravazione morale ed esistenziale».

La giunta municipale guidata dal sindaco Barroso ha diffuso nelle scuole e presso gli istituti, tanto pubblici quanto privati, un’apposita guida in sei volumetti, pagata con soldi pubblici, quindi di tutti, contenente slogan, testi ed immagini sin troppo espliciti (tra cui «Spegni la tv, accendi il tuo clitoride» ed un convinto invito alla masturbazione, ma l’elenco potrebbe drammaticamente continuare), al fine di spezzare, si legge, «stereotipi sessisti e creare un nuovo futuro, scoprire il sesso alla grande e viverlo senza limiti». Affermazioni che si commentano da sole a triste supporto di azioni, in realtà, con effetti devastanti sui minori, perché profondamente diseducative, gravemente immorali ed irrispettose nei confronti delle famiglie, cui sole spetta – ed a nessun altro – la responsabilità e l’autorità educativa primaria ed a cui non è stata viceversa chiesta alcuna autorizzazione, prima di diffondere la scandalosa pubblicazione.