Il Messico non si arrende alla cultura di morte. Dal 2007, anno in cui nella sola capitale, Città del Messico, il Partito della Rivoluzione Democratica, di sinistra, riuscì a render legale abortire, 22 Stati della repubblica federale hanno promosso iniziative atte a proteggere la vita dal concepimento sino alla morte naturale: tra queste, l’ultima in ordine di tempo è quella assunta lo scorso 12 febbraio dallo Stato di Aguascalientes.

Qui, con 18 voti a favore, 7 contrari ed un astenuto, il Congresso ha totalmente respinto le pretese abortiste e ribadito il primato assoluto della vita. L’Fnf¸ il Fronte Nazionale per la Famiglia, commentando l’ottima notizia, ha evidenziato l’importanza di quanto accaduto: i legislatori – ha detto – «hanno ascoltato la voce della maggioranza del popolo di Aguascalientes, che ha mostrato loro quali siano i veri bisogni dello Stato».