È vasto il materiale cronachistico, cui ha fatto riferimento lo storico francese Joseph-François Michaud (1767-1839) nel redigere la sua Storia delle Crociate. L’autore fu vittima dei furori ideologici della Rivoluzione francese: arrestato, riuscì ad evadere e venne condannato a morte in absentia dal consiglio militare. Rientrato a Parigi, quando il Consolato si sostituì al Direttorio, le sue simpatie borboniche ne determinarono comunque una seconda, breve carcerazione. Liberato, lasciò il giornalismo, di cui si era sino a quel momento occupato, per scrivere libri, tra cui per l’appunto il primo volume dell’opera, oggi lodevolmente riproposta dalle edizioni Res Gestae.

Nella sua forma finale l’Histoire des croisades uscì in sei volumi nel 1840 e giunse a collezionare ben nove edizioni già nel 1856. Le 100 illustrazioni, che nel 1875 il famoso illustratore Gustave Doré realizzò per due volumi pubblicati da Hachette, impreziosiscono anche questa nuova riproposizione del primo tomo, che si occupa del periodo compreso tra le origini e la quinta Crociata ovvero tra il 300 ed il 1203 d.C. L’accurata documentazione viene proposta con stile narrativo e permette di focalizzare l’attenzione e di approfondire la conoscenza non solo di personaggi divenuti ormai leggendari, quali Goffredo di Buglione, il Saladino, Riccardo Cuor di Leone e Federico Barbarossa, bensì anche di quanti li seguirono, a vario titolo e con varie motivazioni, in imprese e territori sconosciuti.