È ricorso nel 2020 il cinquantesimo anniversario della morte di don Dolindo Ruotolo (1882-1970), un prete napoletano che subì in vita persecuzioni anche da parte delle autorità ecclesiastiche, ma di cui è ora in corso la causa di canonizzazione. Questo volume pubblicato dalla Ares, con un invito alla lettura di mons. Vittorio Formenti, è basato sulle testimonianze e sui documenti della nipote Grazia ed è stato scritto con l’aiuto del giornalista Luciano Regolo: contribuisce a conoscere meglio questa straordinaria figura di sacerdote, legato a padre Pio con cui era in contatto spirituale e con il quale condivise doni mistici, doti taumaturgiche e un insegnamento morale sicuro in un’epoca di confusione.

In vita i fedeli assediavano don Dolindo per ascoltare le sue prediche, confessarsi, chiedere intercessioni e consigli. Oggi la sua tomba, nella chiesa di San Giuseppe dei Vecchi a  Napoli, è divenuta meta di pellegrinaggi e i suoi libri e le sue preghiere, tra cui un celebre «Gesù, pensaci tu», offrono un prezioso alimento spirituale alle anime. Le numerose opere di don Dolindo Ruotolo, fra cui un Commento alla Sacra Scrittura in 33 volumi, sono diffuse dall’Apostolato Stampa di Napoli e dalla Casa Mariana Editrice di Frigento (www.casamarianaeditrice.it).