Il mirabile saggio del professor Giovanni Turco dal titolo Il problema politico dei cattolici tra Italia e Germania, muove a partire dal riconoscimento dell’identità plurale che contraddistingue il nostro Paese, «l’Italia delle patrie, che hanno avuto consistenza nella Penisola. La loro unione (tradizionale) non è la loro unità (rivoluzionaria). L’unità, che le ha surrogate, è un presupposto ideologico. Esse, pur private delle rispettive fisionomie politiche ed assimilate artificialmente dalla “nuova Italia” risorgimentale, restano nondimeno una realtà. Ciò che connota l’Italia della tradizione è al tempo stesso l’universalità della particolarità».

Il saggio del professor Turco rappresenta un trattato di politica e dei principi naturali e cristiani che vi debbono presiedere, in cui la sintesi nulla toglie alla profondità filosofica delle tesi esposte dall’autore: «La traiettoria italica e germanica – scrive – hanno elementi di discrepanza e di analogia, dovuti anzitutto alla diversa sedimentazione storico-politica. In entrambi i casi però emerge come decisiva la questione dell’intelligenza dell’ubi consistam dell’ordine politico, nonché quella della ratio della respublica christiana». Il maggior pregio per il lettore consiste nella capacità di inserire gli eventi storici nel contesto dei concetti filosofici generali, facendo delle vicende trattate un efficacissimo paradigma di ciò che sempre avviene quando alla politica si sostituisca l’utilitarismo e quando alla realtà metafisica si sostituisca l’ideologia.