Negli Stati Uniti il senatore della Louisiana John Neely Kennedy (nella foto), repubblicano, ha inviato lo scorso 11 agosto una lettera al procuratore generale William Barr, lettera in cui chiede di intensificare gli sforzi, per contrastare l’esplosione di violenza, scatenata da maggio contro edifici sacri, proprietà, strutture, parrocchie, cimiteri e persino contro numerose statue raffiguranti Santi, imbrattate, sradicate ed abbattute. «I cattolici sono sotto attacco negli Usa», ha dichiarato il sen. Kennedy. In luglio la chiesa di Ocala, in Florida, è stata data alle fiamme, mentre all’interno i fedeli si stavano preparando per la S. Messa del mattino. Doloso è stato anche l’incendio appiccato ad una missione californiana, fondata da San Junipero Serra, mentre in una parrocchia di Chattanooga, nel Tennessee, una statua della Vergine Maria è stata decapitata, un’altra a Boston è stata data alle fiamme, una terza a Brooklyn è stata imbrattata con la scritta “Idolo”, impressa con vernice spray nera. Atti analoghi sono stati registrati anche nel Colorado e nel Missouri. In alcuni casi gli autori sono stati identificati, in altri non ancora: sul banco degli imputati finiscono tanto singoli esagitati quanto gruppi organizzati e con finalità politiche. «I cristiani sono stati e restano purtroppo uno dei gruppi religiosi storicamente più perseguitati al mondo», ha ricordato il sen. Kennedy.