In Francia, nella notte tra il 10 e l’11 agosto, una vera e propria profanazione è avvenuta presso la chiesa intitolata a San Pietro, a Montendre: le ostie consacrate sono state sottratte, la grande Croce centrale è stata spezzata e fatta letteralmente in mille pezzi ed il tabernacolo è stato distrutto e scaraventato al di fuori del sacro edificio. In un comunicato, la diocesi di La Rochelle e Saintes, nella cui giurisdizione rientra la chiesa colpita, ritiene che l’obiettivo dei criminali sacrileghi fosse «Cristo stesso», non essendo stati cagionati altri danni alla struttura, né essendo stato sottratto altro. La Polizia ha avviato le indagini del caso. Ma resta il dolore profondo presso la comunità dei fedeli a fronte della grave profanazione perpetrata: «Questo nuovo colpo di lancia nel costato di Cristo ferisce l’intera Chiesa cattolica del dipartimento di Charente Maritime», ha dichiarato mons. Georges Colomb, vescovo di La Rochelle e Saintes. Il vicario episcopale, Padre Bernard de Lisle, ha celebrato lo scorso 19 agosto una S. Messa di riparazione. Sempre nella notte tra il 10 e l’11 agosto, il grande Crocifisso eretto nel parcheggio del Carrefour di Rivière-Salée è stato lordato con vernice nera, sul volto è stato messo un bavaglio ed un telo con la scritta «La fede uccide» è stato annodato ai fianchi della statua. Ma l’elenco, davvero triste, potrebbe purtroppo continuare a  lungo… Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno, nella sola Francia l’anno scorso sono stati segnalati 1.052 attacchi cristianofobici. Nel 2020 potrebbero essere molti di più. Eppure nessuno ne parla…