Il sacerdote gesuita Mario Serrano Marte si è espresso ancora una volta a favore della depenalizzazione dell’aborto nella Repubblica Dominicana. Lo scorso 21 agosto ha pubblicato uno sconcertante post sulla sua bacheca di Facebook, in cui dichiara: «Di nuovo nella Repubblica Dominicana si pone il tema della depenalizzazione dell’aborto in tre casi circoscritti [stupro, malformazioni congenite del feto, vita della madre a rischio – NdA]. È una proposta basata su principi etici di giustizia e libertà. La appoggiamo». La proposta in questione è quella presentata nell’ambito della riforma del Codice penale in discussione alla Camera dei Deputati, ma già nel resto del mondo rivelatasi il grimaldello, che di fatto ha introdotto l’aborto tout-court ovunque. Pur non essendo nuovo a queste tristi sortite, nessun provvedimento concreto è stato finora assunto nei confronti di don Serrano Marte dalla Compagnia di Gesù, che anzi lo mantiene anche nell’incarico di delegato socio-pastorale della Cpal, la Conferenza dei Provinciali Gesuiti dell’America Latina e dei Caraibi. Un paio di anni fa la Provincia delle Antille si dissociò dalle sue affermazioni, ma nulla più.