L’editore Marco Solfanelli ci propone, dopo il successo di Trilogia Romana, una seconda “storia romanzata” di Roberto de Mattei, questa volta dedicata a L’isola misteriosa. Se i racconti precedenti avevano in Roma il suo centro, la protagonista di questa seconda opera è la terra di Sicilia, cara all’autore anche per le sue origini familiari. Il “professore”, che apre e chiude queste pagine, dialoga di volta in volta con personaggi come il messinese sant’Annibale Maria di Francia e sir Alec Nelson Hood, l’erede dell’ammiraglio inglese, proprietario della tenuta di Bronte, mentre altri personaggi, tutti reali si avvicendano nei tre racconti concatenati tra loro: il cardinale di Catania Giuseppe Francica-Nava, i medici Antonio Cardarelli e san Giuseppe Moscati, Ignazio e Angelina Paternò Castello, i coniugi catanesi che finirono in convento la loro vita; e poi Melania, la veggente di La Salette, Maria Cristina Giustiniani Bandini, che già abbiamo conosciuto in Trilogia Romana, il “mago” Giovanni Colonna di Cesarò, e molti altri.

Il quadro che domina gli eventi è quello del terribile terremoto di Messina del 28 dicembre 2008, una sciagura che offre l’occasione all’autore per un grande affresco di teologia della storia. Se la Trilogia Romana ha messo in luce soprattutto il ruolo delle società segrete nella storia, nell’Isola misteriosa è la mano di Dio che conduce gli eventi, perché come è detto nell’incipit dell’opera, «nulla accade nella vita che non abbia un significato».