Planned Parenthood, la multinazionale dell’aborto, ha realizzato un libro per bambini da colorare. I contenuti sono raccapriccianti. Ci sono pillole, spirali e contraccettivi da colorare, parole incrociate con i termini «aborto», «sesso sicuro», «utero», «scelta»; ci sono da colorare più volte scritte come «la cura della salute avviene qui».

Planned Parenthood, rivolgendosi ai più piccoli, vuole indottrinarli sin dalla più tenera età, inducendoli a pensare che l’aborto e la contraccezione siano moralmente giusti, anzi “doverosi”,  riguardando la salute. Li vuole convincere, vedendo in loro dei futuri consumatori, che Planned Parenthood stia dalla parte dei «diritti umani», che non ci sia nulla di male nella sessualizzazione precoce e se dovesse succedere qualcosa di “imprevisto”, c’è sempre l’aborto e si può andare nelle loro cliniche per “risolvere” tutto.

Sempre per i più giovani, specialmente per gli adolescenti, Planned Parenthood ha creato RooApp ovvero un sistema di chat online, a cui si può chiedere anonimamente tutto ciò che si desideri in materia di sesso, orientamento sessuale, come fare per abortire, ecc. Ovviamente, tutto all’insaputa dei genitori. A tutto questo scempio ideologico risponde un progetto degli Universitari per la Vita di Perugia, progetto che prevede la realizzazione, su ispirazione del libro per bambini Pro Life Kids, di un testo con immagini che educhi i bambini all’importanza della difesa della vita.