Il rischio pandemia, trasferito nell’ambito delle relazioni tra gli Stati, tra le grandi potenze del pianeta ed, in particolare, all’interno dell’Ue, preannuncia che nulla sarà più come prima dopo la diffusione del Covid-19. Come aveva previsto trent’ anni orsono il politologo americano Samuel Huntington nel suo celebre saggio Lo scontro di civiltà, la politica internazionale si è avviata su una rotta che smentisce il sogno utopico della laicista democrazia globale, a vantaggio della rinascita dei confronti tra modelli socio-culturali basati su ben precise caratteristiche identitarie, religiose, etniche, politiche.

Il velleitarismo europeo delle politiche mondialiste sta conducendo l’Europa in una condizione di preoccupante soggezione politica, chiusa in una tenaglia tra i grandi poteri statali nazionali di Usa, Repubblica popolare cinese e Russia: l’assetto geopolitico internazionale non sarà più lo stesso dopo il Coronavirus ed il confronto politico a livello internazionale tra modelli socio-culturali nazionali egemoni rischia di porre in ginocchio il Vecchio Continente, culla della civiltà occidentale.