La Cedu-Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto lo scorso 12 marzo l’istanza presentata da due ostetriche, Ellinor Grimmark e Linda Steen, che chiedevano giustizia, essendo stato loro impedito l’esercizio della professione in Svezia, in quanto rifiutatesi di concorrere a praticare l’aborto. Un rifiuto, dovuto a motivi di fede, ma negato dalle normative vigenti nel Paese.

Il che è bastato alla Corte di Strasburgo per respingere il ricorso presentato dalle due professioniste, pur ammettendo d’esser in presenza di un vulnus giuridico, che lede un diritto fondamentale, quello alla libertà religiosa, pure riconosciuto dall’art. 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, Convenzione sottoscritta anche dalla stessa Svezia. Niente da fare, secondo i giudici tale «interferenza» sarebbe «proporzionata e giustificata dal raggiungimento di un obiettivo legittimo», vale a dire l’aborto.