Il sovranismo è una tematica di grande attualità, sulla quale si è acceso un forte dibattito. Per rispondere alle domande che sorgono in merito, è imprescindibile la lettura di un esaustivo libro di Roberto de Mattei, uscito recentemente, dal titolo: La Sovranità necessaria. Riflessioni sulla crisi dello Stato moderno (I Libri del Borghese, Pagine Edizioni, Roma 2019, pp. 205, € 18). L’autore del saggio dimostra come lo Stato e la Sovranità non siano idee superficiali e convenzionali, bensì qualcosa di indispensabile, ineludibile all’interno della stessa natura umana, che è fatta per vivere in società, nella comunità.

 

Sovranità o anarchia

Che cosa porterebbe l’abolizione della sovranità? Condurrebbe alla morte ed alla decomposizione della società stessa, che finirebbe per cadere in balia del disordine e dell’anarchia. Quindi, riconquistare il concetto di sovranità significa far fronte al caos odierno, che minaccia l’umanità nell’era della globalizzazione, mettendo sotto attacco l’identità di ogni persona, sradicata dalla propria Patria e dal proprio nucleo familiare. La famiglia è aggredita quotidianamente dai media, dalla pubblicità e dalle leggi, quasi fosse una colpa da esorcizzare per dare spazio ad altre forme di aggregazione affettiva, come quelle basate sull’ideologia Lgbt. L’individuo, così, perde identità, rimanendo sottomesso al solo Stato.

L’autore dedica un capitolo intero al mito della globalizzazione, da cui si evince la coercizione di coloro che sottomettono la ragione a disegni machiavellici, ideologicamente impostati, per divenire ipnotici nei confronti delle masse. L’idea di fraternità cristiana è totalmente antitetica a quella di fratellanza universale, che rimanda ad un linguaggio massonico.

Il ruolo degli Stati nazionali viene gradualmente soppiantato da un complesso di istituzioni sovra-nazionali e sono quelle istituzioni che ormai costituiscono e definiscono la nostra quotidianità, siano esse politiche, come l’ONU e l’Unione Europea, militari, come la NATO, economiche, come la Banca Europea, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, giuridiche, come la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, e molte altre, come le Ong, le associazioni ecologiste o femministe, mediche o umanitarie che siano.

 

Chi c’è dietro Greta Thunberg

Tutte le questioni vengono oggi presentate come globali e sistemiche ed in esse vengono letti anche i casi singoli. Si vogliono distruggere gli Stati nazionali, perché essi non devono ostacolare la realizzazione del progetto artificialmente elaborato a tavolino dalle fucine odierne del pensiero: esso non è spontaneo, come non lo è Greta Thunberg: dietro di lei, come dietro a tante altre strutture e organizzazioni, esistono dei centri di potere, che programmano la conduzione dell’attuale ordine mondiale.

L’autore rimanda ad una bibliografia molto nutrita. Scopriamo, quindi, che il cristiano è sovranista. I sovrani che hanno creato, insieme alla Chiesa di Roma, l’Europa cristiana per il Regno sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo, sono coloro contro i quali si scagliò in maniera feroce l’Illuminismo prima e il Comunismo poi, in cui hanno avuto sempre più spazio di manovra il liberalismo con il suo pensiero e la sua politica, nonché la capillare organizzazione della massoneria.

In Europa si contano più di 80 Santi sovrani, uomini e donne, che hanno forgiato quell’Europa che ha deliberatamente ignorato le sue radici cristiane nella sua Costituzione, firmata dagli Stati membri il 29 ottobre 2004. Senza storia non esiste identità, non esiste appartenenza, non esiste, quindi, futuro.