Non possono lasciar tranquilli le amicizie di Hassane Hda, imam della moschea di Agen, la più grande d’Aquitania, molto vicino a Tareq Oubrou ed al predicatore Hassan Iquioussen, entrambi esponenti dei Fratelli Musulmani, sigla tristemente nota per la sua inclinazione alla jihad ed in molti Stati dichiarata fuorilegge per contiguità al terrorismo islamico.

Ma non rassicurano neppure i titoli dei volumi presenti nella biblioteca di questa moschea, quali L’etica dei musulmani di Muhammad al-Ghazali (nella foto), anch’egli ideologo dei Fratelli Musulmani. Si legge in questo libro: «Taluni, mobilitati per la jihad, che è obbligatoria, avanzano tremando, con la pelle d’oca. L’abbandono della jihad è una grande porta spalancata verso l’infedeltà» (pag. 45). Od ancora, un altro titolo: La via del musulmano di Abu Bakr al-Jazairi, testo considerato di riferimento per i seguaci di al-Qaeda: in esso si auspica, tra l’altro, l’eliminazione di tutti gli apostati, nonché la conquista e la distruzione delle chiese nelle terre dell’islam.