Il comitato Michigan Values Life ha raccolto e depositato presso gli uffici competenti ben 379.418 firme per un nuovo progetto di legge, che proibisca l’aborto da smembramento, in termini clinici definito tecnica di «dilatazione ed evacuazione». Ciò in quanto si tratta, spiega il comitato, di una procedura «crudele, frequentemente utilizzata tra la 13ma e la 24ma settimana di gestazione»: richiede al medico di rimuovere dal grembo materno il bambino, «ancora non nato ma vivo, arto dopo arto, uno ad uno».

Nel 2018 in Michigan sono stati registrati 1.908 aborti da smembramento, secondo i dati diffusi dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani. Ora l’ufficio elettorale dovrà verificare la validità delle firme presentate, dopodiché l’iniziativa di legge verrà inviata al Congresso: la norma anti-smembramento richiesta potrà a quel punto entrare in vigore col solo voto a maggioranza semplice del Senato o della Camera dei Rappresentanti. Se viceversa in aula non si raggiungesse questa maggioranza o se il testo del progetto di legge venisse snobbato e non fosse discusso, si andrebbe direttamente alle urne per chiedere al popolo se approvarlo o bocciarlo.