(M. F.) Chi fu veramente san Francesco? Un ambientalista? Un pacifista? Un pauperista? Un sincretista? Un buonista? Un relativista? Questo è quello che molti, troppi e da troppo tempo han voluto farci credere… Ma non è così. Le ragioni, documentate, le porta la dottoressa Cristina Siccardi nel suo libro dal titolo San Francesco. Una delle figure più deformate della Storia. «La deformazione di San Francesco d’Assisi, fino a sfigurarlo, venne avviata più di cento anni fa dallo storico Paul Sabatier, pastore calvinista francese», che «nel 1902 fondò ad Assisi la Società Internazionale di Studi Francescani».

Il suo, però, non è il Santo delle fonti storiche, quello dei testimoni e dei biografi del suo tempo; ne è anzi una sorta di grottesca caricatura. Lo stesso «San Francesco lottò e soffrì, per allontanare le interpretazioni e le ermeneutiche, che avversava e disdegnava». Egli, semplicemente, «ha dimostrato che l’esistenza proposta da Cristo nel Vangelo è possibile».

Non cercò alcun “dialogo” con l’islam, perché dal sultano d’Egitto al-Malik al-Kāmil, a Damietta, andò per convertirlo. «Non ottenendo risultati prese la via del ritorno, senza perdere altro tempo». Non un ambientalista, perché, «vivendo sulle orme di Cristo, il creato si relazionava in maniera armonica con lui e gli si sottometteva». Tra i pregi del libro edito da Sugarco v’è anche il fatto d’esser impreziosito dalla prefazione affidata a padre Serafino Tognetti, che ricorda: «Quando gli uomini hanno visto Francesco, hanno visto il regno di Dio sulla terra. Quando gli uomini hanno visto lui, hanno conosciuto Dio».