Stato e sovranità non sono una novità dei nostri giorni. Non sono nemmeno categorie effimere e convenzionali, ormai superate. Di per sé sono anzi una condizione naturale e necessaria della società umana, condizione senza la quale si spalancherebbe il baratro del disordine e dell’anarchia. Da questo presupposto parte il libro La sovranità necessaria, scritto dal Professor Roberto de Mattei, per proporre, come recita il sottotitolo, Riflessioni sulla crisi dello Stato moderno.

Nota l’Autore nella Presentazione: «Le stesse forze rivoluzionarie che, tra il XVII e il XIX secolo, hanno usato gli Stati nazionali come testa d’ariete, per sovvertire l’ordine sovranazionale del Medioevo, oggi vogliono distruggere gli Stati sovrani, per realizzare una Repubblica universale all’insegna del caos e della frammentazione sociale».

Tanto la sovranità della Chiesa quanto quella dello Stato sono pertanto necessarie ed irrinunciabili, distinte ma non contrapposte, anzi accomunate da un medesimo fondamento, quello della volontà divina, di cui partecipano: «Dio e solo Lui è il fondamento e la causa di ogni sovranità. Non c’è futuro per i movimenti sovranisti e identitari senza questo riferimento metafisico, che è anche il riferimento a una legge naturale, che attribuisce un valore non negoziabile a istituzioni e principi come la vita, la famiglia, l’educazione, la proprietà privata, la tradizione religiosa e morale dei popoli». Solo ripartendo da qui è possibile promuovere un’efficace resistenza al caos anarchico, che oggi minaccia di inghiottire ogni cosa.