Il Segretario di Stato francese per le Pari Opportunità e per la Lotta contro le Discriminazioni, Marlène Schiappa, oltre a scrivere libri erotici ed oltre a ricevere due anni fa il premio speciale del jury della laicità del Gran Capitolo Generale del Grand’Oriente di Francia, ora si scopre essere anche una delle firmatarie della petizione dal singolare titolo «Streghe di tutti i Paesi, uniamoci!», lanciata dopo lo scorso Halloween. Si legge sul relativo forum: «La strega svela ciò che si suppone resti nascosto nelle donne».

E via in un vorticoso crescendo impregnato d’ideologia iperfemminista, priva di qualsiasi fondamento scientifico e di qualsivoglia riscontro storico: «Noi ci dichiariamo figlie spirituali delle streghe, libere e sapienti», sentenziano nel documento le circa 1.500 sottoscrittrici di tutto il mondo, tra cui popolari attrici come Charlotte Gainsbourg e Muriel Robin, ma anche docenti universitarie, giornaliste, esponenti di governi e partiti, gente insomma che dovrebbe essere abituata a ben altro modo di procedere e di ragionare.

Schiappa ha rincarato la dose, dichiarando esplicitamente, in un’intervista al periodico Elle, di concepire la stregoneria come una passione; ha negato di praticare incantesimi, ma ha aggiunto: «Sono originaria della Corsica e, nel mio villaggio, i miti e la magia fanno da sempre parte delle nostre leggende. Talvolta vi si praticano ancora rituali, per togliere il malocchio».