Dal hard all’Lgbt il passo è breve. Lo dimostra Clara Morgane, ex-attrice del cinema porno, pagata 80 mila euro dall’emittente televisiva francese Tf1, per partecipare all’edizione di quest’anno di «Danse avec les stars». Proprio lei, in un’intervista rilasciata al periodico Ciné-Télé-Revue, ha dichiarato di voler sfruttare la propria popolarità a sostegno della «causa omosessuale», affinché anche i soggetti Lgbt possano facilmente accedere alla fecondazione in vitro, da lei considerata addirittura «una priorità». Se al suo posto ci fosse stato un esponente pro-life e avesse fatto il discorso opposto, affermando di voler usare il proprio successo per combattere l’aborto, il bimbo in provetta e l’utero in affitto questi anziché ricever plausi, sarebbe stato come minimo messo alla gogna mediatica.