Vuol essere un viaggio nella crisi del nostro tempo, crisi che ha investito politica e religione, morale e cultura: In Coscienza, l’ultimo libro scritto da Mauro Mazza, si propone, in questa stagione senza memoria, di recuperare verità, valori e tradizione: «L’intelligenza è stata sostituita dall’intellighenzia, le norme del diritto naturale da una litania di diritti cosiddetti civili – annota l’autore –. Siamo dominati da un potere, che impone ovunque le medesime parole d’ordine» come progressismo, cosmopolitismo, pensiero gender e molte altre, purtroppo accettate anche da una Chiesa, che cerca l’applauso «da mondi esterni, prevalentemente ostili al Cattolicesimo». «L’utopia s’è fatta industria, vuole creare una fratellanza mondiale, un governo globale». Come reagire a tutto questo? Come evitare che la tecnoscienza spenga le coscienze?

«La premessa per tentare di fare qualcosa – scrive l’autore – è la consapevolezza del pericolo che incombe. Le autentiche élite devono scuotersi e scuotere, nella ricerca e nella riaffermazione di una dimensione etica oggi discussa e osteggiata come mai prima. Il compito è impegnativo e necessita del supporto di molti. Si tratta di recuperare all’uomo il diritto/dovere di vivere una dimensione morale, riconquistando la responsabilità di scegliere e giudicare». Occorre recuperare le radici prima che vengano tagliate, contrapponendo il silenzio ad un clamore mediatico, che si autoalimenta. Mauro Mazza, 64 anni, giornalista e scrittore, ha diretto il Tg2, RaiUno e RaiSport, ha pubblicato numerosi saggi e libri, tra i quali, per lo stesso editore, anche Bergoglio e Pregiudizio.