Ventisei organizzazioni canadesi, tra cui centri di aiuto alla vita, si sono ritrovate a non avere finanziamenti dal governo perché pro-life. Nel 2018, il Partito liberale di Justin Trudeau introdusse modifiche controverse al programma Canada Summer Jobs, iniziativa canadese che offre denaro a gruppi che assumono studenti durante l’estate, per cui i richiedenti, per avere fondi, dovevano firmare un’attestazione, che prevedeva che il mandato centrale dell’organizzazione concordasse con varie idee della Sinistra, incluso il “diritto” all’aborto, indipendentemente dal fatto che l’associazione fosse impegnata o meno in attività contro di esso. In Canada è possibile abortire in tutti e nove i mesi di gravidanza per qualsiasi motivo.

Il Dipartimento dell’Occupazione e dello Sviluppo sociale del Canada ha dichiarato che 403 candidati per il programma Summer Jobs Canada di quest’anno, sono stati ritenuti inammissibili al finanziamento secondo le nuove regole, che affermano che il denaro non può essere utilizzato per combattere l’aborto.

All’epoca, molte organizzazioni cattoliche e pro-life protestarono. Il governo rispose modificando la formulazione ovvero i richiedenti dovevano dichiarare che l’organizzazione non lavorava attivamente per limitare l’accesso all’aborto ed i «diritti sessuali e riproduttivi». Ci sono documenti, che attestano come il governo federale canadese abbia lavorato attivamente, almeno in alcuni casi, per assicurare che i pro-life non ricevessero alcun finanziamento. Questa discriminazione ideologica è stata elogiata dall’ Abortion Rights Coalition of Canada, che si dice abbia giocato un ruolo nell’intera vicenda.