Sono state depositate in Parlamento diversi disegni di legge sul cosiddetto fine-vita. Di fronte alla malattia e alla vecchiaia ciò che conta davvero è decidere da soli quello che debba succedere? Il Parlamento, con la legge 219/2017 sulle disposizioni anticipate di trattamento, ha garantito nuovi diritti, in modo che nessuno possa decidere per noi e la nostra dignità sia garantita in ogni situazione?

Queste pagine tentano di dimostrare come i disegni di legge appena depositati e la legge 219/2017 stiano introducendo l’opposto di quanto ufficialmente dichiarato, l’opposto dell’autodeterminazione e della dignità. Sarà di nuovo possibile un altro caso Englaro? Cosa sarebbe successo ad Alfie Evans con questa legge? Come ci difenderemo? Chi ci aiuterà? Forse è meglio iniziare ad informarsi. Giacomo Rocchi, 57 anni, sposato e padre di tre figli, è magistrato dal 1987 e svolge le funzioni di consigliere presso la Corte Suprema di Cassazione. Per ESD ha già pubblicato, tra l’altro, il volume Il Caso Englaro. Le domande che bruciano (2009).