Ritorna in libreria, sempre più attuale, vista l’invasione in corso, il saggio di Bat Ye’or Eurabia, termine coniato appunto dalla studiosa ebrea-egiziana e subito fatto proprio da Oriana Fallaci. Questo progetto, perseguito con coerenza attraverso il cosiddetto «dialogo euro-arabo», ha portato alla graduale, ma inesorabile trasformazione del Continente europeo in un ibrido asservito alle esigenze politiche e agli standard culturali del mondo arabo.

Tutto ha avuto inizio con la crisi petrolifera del 1973 e con l’ambizioso progetto, soprattutto francese, di costruire un asse geopolitico e ideologico alternativo a quello americano e atlantico. In un arco di tempo relativamente breve l’Europa ha sacrificato la sua indipendenza politica, oltre che i suoi valori culturali e spirituali, in cambio di garanzie (in gran parte illusorie) contro il terrorismo e di qualche vantaggio economico.

Sulla base di una documentazione ampia e minuziosa, l’autrice ricostruisce le attività e gli strumenti che hanno prodotto questa folle deriva. Il bilancio presentato è drammatico. Questa politica ha condotto e conduce alla mancata integrazione degli immigrati musulmani, al proliferare di cellule terroristiche islamiche in tutto il Continente, al ripudio da parte dell’Europa delle sue radici cristiane e al conseguente stravolgimento della sua identità culturale, religiosa ed etica. Per altro, come scrive Bat Ye’or nella nuova introduzione, «per il momento non si vede alcun vero sforzo di riforma da parte delle autorità ufficiali musulmane. L’Occidente ha i mezzi non militari per esigere chiarimenti, ma avrà il coraggio di farlo?».