Yuval Noah Hararari, saggista, docente di Storia medioevale e militare presso l’Università Ebraica di Gerusalemme ed autore del libro Homo deus. Breve storia del futuro, ha dichiarato già due anni fa al Forum Fnac-Federazione Nazionale dell’Acquisto per i Quadri: «Tra 50 anni [la democrazia liberale] potrebbe essere completamente scomparsa. Il mondo potrebbe essere dominato da dittature digitali. Quindi la rivoluzione digitale in corso potrebbe condurre alla creazione di una nuova forma di regime autoritario». Il che rivela come i propositi corrispondano ad un vero e proprio programma politico, come confermato anche dal dott. Laurent Alexandre.

Il dott. Alexandre, oltre ad essere medico, presidente della Dna Vision, società belga di sequenziamento del Dna16, ed a capo del Gruppo Hima, società specializzata nella cybersicurezza e nelle soluzioni integrate, è stato a lungo anche segretario nazionale del partito Democrazia liberale, prima che si dissolvesse nell’Ump-Unione per un Movimento Popolare di Sarkozy. Ebbene, lui, sempre due anni fa, nel corso di una conferenza tenuta a Parigi presso gli Amici del Crif-Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni ebraiche di Francia, si è detto convinto, senza tanti giri di parole, che nel XXI secolo «l’intelligenza in senso lato, che sia biologica o artificiale» rappresenti «la chiave di tutti i poteri: politico, militare, scientifico, intellettuale, eccetera», in quanto «stiamo vivendo un cambiamento di civiltà». Il che evidenzia, anzi spalanca scenari per nulla rassicuranti… Chi governerà, esattamente, questo cambiamento?