Se si volesse assumere un parametro della crisi che attraversa il Cattolicesimo, avremmo l’imbarazzo della scelta: crollo nella pratica e delle vocazioni, riduzione della dottrina ad un vago messaggio teista, adesione nulla ai precetti etici,… Non minori, purtroppo, sarebbero le ragioni che rendono tale disorientamento comprensibile, a partire dalle incertezze dei massimi vertici della Chiesa e del corpo sacerdotale.

Proprio per questo, per ripartire dai fondamentali e ripristinare la certezza che gli atti sacramentali non sono simboli generici o rievocazioni storiche ma fatti reali, miracoli che si compiono davanti a noi, atti della grazia divina, consigliamo il volume che Monica Mondo, giornalista di TV2000, assieme ad Arnoldo Mosca Mondadori ha dedicato alla Comunione: Il farmaco dell’immortalità. Dialogo sulla vita e l’Eucaristia (Morcelliana, pag. 96, euro 10).

Riflessioni dottrinarie di questo tipo sono ormai rare, così come i cristiani preoccupati di comprendere il mistero delle Specie Eucaristiche o della transustanziazione. Fino a qualche decennio fa, questi erano i pilastri della fede, libri simili entravano in ogni biblioteca, l’Eucaristia era una pratica regolare. Oggi invece i Sacramenti vengono considerati gesti privi di efficacia, una sorta di “assicurazione sulla salvezza”, che si stipula solo perché “a costo zero”.