Non criticate Greta Thunberg o Twitter vi cancella l’account. A scoprirlo a proprie spese, è stata l’on. Emmanuelle Duverger in Ménard (nella foto), eletta deputata alle legislative del 2017. Lei non ha mai avuto problemi a dire quello che pensa, né si è mai sottratta alla battaglia politica: cattolica praticante, pro-family convinta, si è più volte dichiarata contraria alle “coppie gay” ed al fatto che possano adottare bambini o averne tramite la fecondazione in vitro. Per questo, si è sentita già etichettare in molti modi, da «integralista» ad «omofoba».

A metà luglio, però, a censurarla è stato Twitter per “lesa maestà” nei confronti di Greta Thunberg: la ragazzina, divenuta ormai a livello planetario l’icona dell’ambientalismo spinto, è stata invitata lo scorso 23 luglio a tenere un discorso presso l’Assemblea Nazionale francese. A bilancio della giornata, l’on. Ménard aveva postato il suo tweet: «Peccato che la sculacciata sia proibita, Greta Thunberg ne meriterebbe una sonora». Commento, cui han fatto seguito migliaia di reazioni, addirittura minacce, una di morte, giuntale telefonicamente.

Twitter ha cancellato il suo post ed ha bloccato il suo account: «Quello che Twitter mi propone – ha dichiarato la parlamentare – è un autentico ricatto: o accetto di riconoscere, sul mio stesso profilo, di “aver infranto le regole della comunità” oppure faccio ricorso», rischiando di attendere mesi, prima che venga valutato. L’alternativa è creare un account nuovo: «Non intendo cedere – ha detto – altrimenti verremo presto letteralmente cancellati». Con un click.