Che l’opinione pubblica non ne possa davvero più delle prepotenze, con cui la galassia Lgbt cerca di inculcare le proprie pretese nei soggetti minorenni, lo dimostra quanto accaduto in Perù: un’autentica rivolta popolare ha scatenato la decisione del Programma Nazionale d’Istruzione di Base di integrare in tutte le scuole le parole d’ordine dell’ideologia e dell’approccio gender, infischiandosene totalmente del rifiuto opposto dai genitori, dalle famiglie e da numerose organizzazioni di categoria.

Di fronte a tale prevaricazione è stata immediatamente organizzata una Grande Marcia Nazionale contro l’ideologia gender nelle scuole, promossa dai movimenti civici Genitori in Azione e Dei miei figli non ti impicciare, cui hanno aderito anche numerose altre sigle e soprattutto moltissime famiglie. Imponente è stata la partecipazione: dopo oltre due anni di “sperimentazioni”, del resto, la gente, ormai esasperata, intima il ritiro immediato di tutti i programmi di educazione di genere dalle aule del Paese sudamericano ed un rimpasto nei membri e nei piani del Consiglio Nazionale dell’Educazione.