A lanciare l’allarme è ora la professoressa Lina Murr Nehmé, storica e politologa franco-libanese, specialista del mondo arabo contemporaneo e docente all’Università di Beirut: lei ha precisato come «il problema in Francia sia che si giudicano i terroristi, ma non coloro che li hanno formati». Un problema non solo della Francia, a dir la verità, bensì di tutto l’Occidente in generale.

Ma la Francia, già ferita dagli efferati attentati degli ultimi anni, dimostra, questo è vero, di non aver ancora capito la lezione. Così ecco la decisione della facoltà di Medicina dell’Università di Parigi Diderot di rinviare di due giorni gli esami, poiché la data fissata coincideva con la festa di Aïd-el-Fitr ovvero con la conclusione del Ramadan. In un Paese europeo a maggioranza cristiana tante ossequiose attenzioni verso le ricorrenze islamiche – e solo verso quelle – non sono solo fuori luogo, ma vengono anche male interpretate come segni di debolezza e di sostanziale apostasia.