Non turbi il fatto che il presente saggio sia apparso per la prima volta nel 1971, all’indomani della contestazione studentesca: i due pensatori, infatti, affrontano – da punti di vista opposti – la problematica in maniera tale da non rendere il testo obsoleto. Al centro del vivace dibattito raccolto in questo volume fra due eminenti pensatori italiani del secolo scorso c’è, infatti, la crisi del nostro tempo, tema tuttora attualissimo.

Secondo Ugo Spirito, legato all’attualismo e al problematicismo, la crisi dei valori tradizionali sarebbe stata il risultato dell’affermarsi di quello spirito scientifico e tecnico che, travolgendo le stesse ideologie politiche, avrebbe indotto a considerare la scienza come un valore assoluto. A questa tesi risponde Augusto Del Noce, probabilmente allora il più lucido esponente del pensiero cattolico tradizionale nella penisola italiana, il quale osserva che la crisi della civiltà contemporanea sarebbe, invece, dovuta proprio al rifiuto dei valori tradizionali, ai quali sarebbe stato contrapposto il mito della scienza.

Sviluppato ad alto livello teoretico, il confronto fra Ugo Spirito e Augusto Del Noce non è soltanto uno dei documenti più significativi del dibattito culturale italiano del Novecento ma anche un invito a rileggere l’intera storia contemporanea non solo sulla base della ricostruzione dei fatti, ma facendo altresì ricorso a un paradigma interpretativo di tipo filosofico.