La confusione che regna nella nostra epoca è causata dalla mancata separazione di principi nemici e contrari come bene-male e verità-errore. Ernest Hello (1828-1885) è stato scrittore, critico ed apologeta francese che, avviato alla carriera legale per volontà paterna, si dedicò invece allo studio della teologia. In polemica con il positivismo ateo della sua epoca, rifiutò il metodo cartesiano e si basò esclusivamente sulle Sacre Scritture. Il suo influsso è stato decisivo nella conversione di Maritain, Garrigou-Lagrange, Giuliotti e Papini (tanto che nella sua prefazione, Michel Simoulin lo definisce «il Giuliotti francese»).

Hello ci ricorda che nulla può esistere senza Dio, nemmeno la scienza, l’arte e la bellezza. L’uomo moderno sembra però essersene dimenticato: in una smania relativista e inclusiva, egli infatti non ama più la verità e non sa più odiare l’errore. In questo saggio sulla condizione dell’uomo, Ernest Hello ricorda come la verità e il bene debbano rifiutare ogni forma di convivenza e accomodamento con l’errore e il male; allo stesso modo la pace non può e non deve consistere in una conciliazione dei contrari, perché bene e male sono distinti e nemici in eterno.

Tuttavia il male a volte diventa ipocrita per convivere con il bene: ecco creati il protestantesimo, il liberalismo, l’eclettismo e il trasformismo. A conferma dell’importanza di questo breve, ma profondo scritto, il saggio di Hello è stato inserito nella Collana Filosofica curata dallo stesso direttore delle edizioni Fede & Cultura, Giovanni Zenone.