Prosegue la meritoria opera della Rizzoli che sta pubblicando l’opera narrativa completa di Louis de Wohl (1903-1961), tedesco di padre ungherese e madre austriaca, che dopo essere fuggito dalla Germania hitleriana nel 1935, si dedicò alla scrittura. Dopo alcuni testi dedicati a santi relativamente più vicini (S. Ignazio da Loyola – Il filo d’oro – e San Francesco Saverio – Infiammare ogni cosa), è ora il momento di uno dei personaggi più affascinanti del vecchio testamento, il pastore destinato a regnare su Israele: dal momento in cui il giovane Davide viene unto dal profeta Samuele per volere di Dio, che aveva riconosciuto in lui il nuovo re, la sua vita è ricca di episodi eccezionali.

Louis de Wohl racconta questa storia grandiosa con un respiro narrativo da romanzo d’avventura: dagli anni di servizio e persecuzioni sotto re Saul al destino che lega Davide alla principessa Mikal, figlia di Saul, dall’amore per Betsabea agli intrighi per uccidere il marito di lei, Uria, fino al tradimento di uno dei suoi figli, Assalonne, l’autore ci riconsegna tutta la complessità di un personaggio sfaccettato e moderno, capace al contempo di terribile spietatezza e di sconfinata generosità.

Notevole l’eleganza dimostrata dallo scrittore per descrivere lo scabroso episodio di Betsabea, che fa di questo libro – come di tutti gli altri di Louis de Wohl una lettura adatta a tutte le età, ottima per fissare, attraverso l’avvincente narrazione avventurosa, gli eventi della Bibbia d della storia della Chiesa.