No, no e poi ancora no. Per tre volte ben due Vescovi a Cremona hanno, di fatto, negato ai fedeli la S. Messa tridentina. Nonostante il Motu Proprio Summorum Pontificum. Che era già stato pubblicato, quando, nel dicembre 2009, il blog «Cremona Fidelissima», sodalizio laicale dedito alla «diffusione del Rito Gregoriano di S. Pio V», lanciò una petizione on line, chiedendo la celebrazione usus antiquior, raccogliendo in poco tempo circa 120 sottoscrizioni. Ma niente da fare, l’allora Ordinario, mons. Dante Lafranconi, fu risoluto. E lo mise per iscritto. Quella Messa non s’aveva da fare.

Il 30 gennaio 2016 fece il proprio ingresso in Diocesi, alla guida della Chiesa cremonese, mons. Antonio Napolioni. Ma la musica non è cambiata. Disse no alla ventina di fedeli che, pochi mesi dopo, gli notificarono la costituzione di «un gruppo di fatto, spontaneo e stabile», avente per scopo quello di «promuovere la regolare celebrazione della S. Messa secondo il rito del Messale Romano edito nel 1962».

Con una motivazione quanto meno curiosa: siccome il predecessore disse di no, no sia. I richiedenti a quel punto investirono della cosa la Pontificia Commissione Ecclesia Dei – oggi “assorbita” all’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede, che assicurò di aver preso «contatti con l’Ordinario del luogo». Poi il silenzio fino al 7 settembre, quando il Vescovo di Cremona comunicò di aver ricevuto «la risposta definitiva» dell’Ecclesia Dei (risposta, che nessuno ha mai visto) e ribadì il proprio “no”.

Ma il colmo doveva ancora arrivare. Mesi dopo presso i Padri Barnabiti di Cremona un giovane sacerdote iniziò a celebrare sine populo la Santa Messa tridentina. Nel pieno rispetto della norma codificata all’art. 2 del Motu Proprio Summorum Pontificum, che precisa come «nelle Messe celebrate senza il popolo» non vi sia «bisogno di alcun permesso né della Sede Apostolica, né dell’Ordinario».

Attenzione, sine populo non significa senza fedeli. L’art. 4 del Motu Proprio precisa anzi che «possono essere ammessi» quanti «lo chiedessero di loro spontanea volontà». E così i fedeli cominciarono a crescere di numero, da tre ad una sessantina, in maggioranza giovani tra i 20 ed i 35 anni. A questo punto, l’ultima, recente, sconcertante presa di posizione dell’Ordinario, che ha ordinato al Padre Barnabita di sospendere la S. Messa tridentina. La norma dovrebbe valere per tutti. Ma qualcuno è evidentemente convinto di poter fare eccezione.