Volete preparare un pranzo dal sapore medievale? Ora è possibile grazie a questo manuale, che parte dagli scritti di S. Ildegarda di Bingen, mistica del XII secolo, Dottore della Chiesa. Figura incredibilmente affascinante, fu musicista, teologa, biologa, erborista, guaritrice, fondatrice di una comunità religiosa.

Sia però chiaro: la Santa non scrisse mai un trattato di cucina, bensì due opere di medicina (le uniche due sull’argomento redatte in Occidente nel secolo XII), intitolate Physica (La natura) e Causae et curae (Cause e cure). Da esse i due autori hanno tratto questo manualetto, che non è solo un ricettario, ma è anche pieno di curiosità storiche.

Scopriamo così che gli spinaci giunsero in Europa solo intorno all’anno Mille; che l’ippocrasso è un vino speziato curativo (il nome gli viene dal medico greco Ippocrate); che la liquirizia fu introdotta da noi dai Domenicani, che la conobbero in Cina; che la mandorla, dalle grandi capacità nutritive e depurative, è consigliata da santa Ildegarda per il mal di testa; che la salsa agrodolce, ottenuta con miele e aceto, non è un’invenzione dei ristoranti cinesi, ma era conosciuta anche dai Romani…

Per santa Ildegarda è il regime alimentare a permettere di ritrovare l’equilibrio e la salute dell’anima e del corpo. Farro, castagne, finocchio, mele sono alla base di una cucina salutare. Alla quale va abbinato un sano digiuno, che concede, oltre ai benefici spirituali, anche di eliminare periodicamente gli eccessi e di ristabilire l’equilibrio dell’organismo.