«L’individuazione del nemico – in questo caso dei nemici della Chiesa – è fondamentale per definire le proprie scelte. Oggi è venuta meno l’idea di Chiesa militante e il combattimento cristiano è stato sostituito da un irenismo e da un sincretismo che è il tratto distintivo dell’Anticristo»: le parole dell’introduzione di Roberto de Mattei al libro-intervista, concessa a Giampiero Beltotto da Mons. Luigi Negri, sottolineano la gravità del momento che la Chiesa ed il mondo stanno attraversando.

Come reagire? La risposta, per i cattolici, non può arrivare che dal riconoscersi come comunità viva attorno a Cristo e fare di tutto perché la Verità – quella scritta con la maiuscola – venga riconosciuto ed applicata in ogni ambito, sociale e politico: «Instaurare omnia in Christo».

Mons. Luigi Negri, Vescovo emerito di Ferrara-Comacchio, teologo che non si nasconde dietro i paroloni e le frasi circonvolute, ma che affronta problemi teoretici e problematiche concrete senza timori reverenziali e con un linguaggio franco e diretto, ripercorre in questo dialogo il cammino della sua esperienza di fede raccontando gli ultimi sessant’anni della società italiana e della Chiesa: in particolare la sua amicizia con don Giussani, l’associazionismo cattolico, il profondo contrasto con i modernisti dell’Università Cattolica, i pontificati di Montini e di Wojtyla, il ’68 e il terrorismo. Il volume raccoglie anche un’interessante riflessione di Giampiero Beltotto, un’intervista del giornalista Massimo Fini a don Luigi Giussani di fine anni Settanta e un ricordo del card. Carlo Caffarra dello stesso Mons. Luigi Negri.