Chi di modernismo ferisce, di modernismo perisce. In ben 58 Diocesi francesi quest’anno non vi sarà alcuna nuova ordinazione. Si contano in tutto il Paese 114 sacerdoti novelli (82 diocesani e 32 di Ordini e società di vita apostolica), contro i 133 dell’anno scorso, un’emorragia continua; degli ordinati, oltre tutto, ben il 20% proviene da comunità religiose generalmente classificate come «tradizionali» con la celebrazione della S. Messa tridentina, comunità in continua crescita, anche numerica.

A dirlo, è il quotidiano cattolico d’Oltralpe La Croix, che precisa anche come Parigi e Bordeaux siano le Diocesi con più ordinazioni, 6 a testa soltanto però  contro le 10 del 2017 e le 11 del 2016, davvero una miseria, specie per realtà vaste come queste. Non solo: molti diventano preti ormai anziani.

Secondo un sondaggio condotto dalla Conferenza episcopale francese, tra i seminaristi del primo e secondo anno nel 2016 ben il 4% aveva tra i 36 ed i 40 anni, il 2% tra i 41 ed i 45 anni. Il che significa che giungeranno all’ordinazione, quando avranno dai 42 anni in avanti. Più vicini alla pensione che all’adolescenza, dunque. È, questo, un clero ormai vecchio. E v’è da sperare che lo sia solo all’anagrafe.