In Spagna, come noto, da alcune settimane è avvenuto il cambio di governo, che ha portato alla guida del Paese il partito socialista col premier Pedro Sánchez e già se ne vedono le conseguenze: soprattutto nelle città amministrate assieme ai comunisti si è scatenata la caccia ai simboli cristiani.

Diverse amministrazioni municipali, contro il parere della popolazione, hanno già strappato croci e mosaici del Sacro Cuore di Gesù dagli spazi pubblici con pretesti vari, ad esempio il fatto che siano state costruite ai tempi della dittatura. Contro tale ondata cristianofobica ha preso pubblicamente posizione l’associazione spagnola dei Giuristi Cattolici: la sua presidentessa, Polonia Castellanos, ha annunciato denunce in Procura per crimini «di odio e di discriminazione».