Ci sono ancora pagine da scrivere dell’ultimo vertice G7, da poco svoltosi in Canada. Ma una tra le più belle – ed ovviamente meno note – è stata quella ancora una volta scritta dal Presidente Trump, che ha letteralmente bloccato il suo omologo Trudeau, deciso ad imporre la linea radicaleggiante sui temi morali e quindi a promuovere l’egualitarismo gender, l’aborto, il femminismo, facendoli passare quali componenti essenziali per l’assegnazione di assistenza umanitaria, finanziamenti pubblici ed aiuti governativi.

A salvare la situazione, ha immediatamente provveduto il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha respinto in blocco le proposte di Trudeau. I media han subito definito un «successo» la costituzione del Consiglio per la parità di genere, in realtà non è stato raggiunto alcun accordo in merito e nessuna delle misure avanzate dal premier canadese è passata.