Pare proprio che un allarme-democrazia vi sia in Italia, ma a provocarlo non sarebbero le compagini politiche nostrane, bensì le già forti ed inaccettabili interferenze straniere: a denunciarlo, è l’agenzia Médias-Presse Info, secondo cui, all’annuncio del nuovo governo Lega-Cinquestelle, ben cinque obbedienze massoniche francesi – il Grand’Oriente di Francia, la Federazione Francese del Diritto Umano, la Gran Loggia Mista Universale, la Gran Loggia Mista di Francia e la Gran Loggia delle Culture e della Spiritualità – hanno sottoscritto un comunicato congiunto riguardante la situazione italiana.

A far loro problema, è il fatto che l’accordo tra i due partiti dell’esecutivo escluda esplicitamente dalla compagine chiunque aderisca alla massoneria, decisione indigesta ai grembiulini, che ora urlano all’«esclusione liberticida». Da qui, il loro duro attacco: «I principi massonici di tolleranza e adogmatismo sono imperscrittibili e chiamano alla più alta vigilanza contro il rischio d’un ritorno ad antiche discriminazioni».

Si tratta di una clamorosa e vergognosa ingerenza nella politica interna di uno Stato straniero, ingerenza che tuttavia rappresenta la fotocopia delle analoghe critiche mosse al governo per gli stessi motivi dal Grand’Oriente d’Italia e che ricorda la plurisecolare tecnica, posta in essere dalle varie obbedienze, di agire dietro le quinte, ciò che ha già loro permesso purtroppo di strappare le peggiori leggi quali quella sull’aborto, sull’eutanasia, sull’ideologia Lgbt e via elencando.

Ciò che pare sempre più evidente è, in ogni caso, una mobilitazione generale della massoneria internazionale, per ostacolare in tutti i modi possibili il nuovo governo italiano.