Nonostante le forti pressioni, giunte dalle organizzazioni mediche, sottoscrivendo una pubblica dichiarazione dal titolo «Fine vita: sì all’urgenza della fraternità», 118 Vescovi francesi hanno ribadito il no della Chiesa all’eutanasia ed al suicidio assistito, in qualsiasi forma essi vengano proposti. È inaccettabile, osservano, uccidere invocando la compassione come pretesto.

In certi casi, l’unica soluzione possibile ed umanamente plausibile, è quella di promuovere ed assicurare ai malati la necessaria assistenza sino al loro ultimo respiro, null’altro. Da qui l’appello, rivolto ai cittadini ma anche ai parlamentari, affinché si realizzi in Francia «una società fraterna, dove ci si prenda cura gli uni degli altri, individualmente e collettivamente».