Impennata di furti, scippi ed aggressioni a Ventimiglia, nel mirino per lo più anziani e donne sole.

Ed il sindaco, Enrico Ioculano, eletto nelle fila del Pd, lo scorso mese di novembre ha puntato l’indice contro i migranti, soprattutto contro quelli provenienti dal Maghreb e dalla Tunisia, ex-detenuti liberati con l’amnistia:«Questi sono criminali, che non meritano solidarietà – ha dichiarato nel corso di un’apposita conferenza-stampa – Abbiamo a che fare con delinquenti, con soggetti pericolosi, non persone in stato di bisogno.

Per questi non esiste alcun tipo di accoglienza che il Comune debba fare e vogliamo rimpatri più spediti». Una chiara tirata d’orecchie al ministro dell’Interno, Marco Minniti. Ed ha proseguito: «A Ventimiglia va ripristinato lo stato di legalità. Ho firmato tutte le ordinanze possibili per sanare la situazione. Ma i provvedimenti non servono, se poi non vengono fatti rispettare».

Oltre 700 i migranti presenti a Ventimiglia. Che la situazione sia di emergenza lo ha confermato anche il Prefetto di Imperia, Silvana Tizzano, chiedendo a Roma rinforzi per il personale dell’Esercito. Un segno inequivocabile del fallimento di quell’ideologia della falsa accoglienza, che ora nemmeno la retorica di partito riesce più né a nascondere, né a sanare nemmeno all’interno dei propri amministratori.