Ha provocato scalpore lo scorso agosto l’invito alla S. Messa nella Cattedrale di Los Angeles, intitolata a Nostra Signora degli Angeli, per commemorare i cento anni dalla nascita dell’arcivescovo Oscar Romero. Il volantino inizialmente diffuso riportava i loghi dell’Arcidiocesi, di un gruppo di diritti per i cittadini immigrati, il Salef-Salvadoran American Leadership and Educational Fund, e della clinica intitolata all’arcivescovo salvadoregno, che tuttavia sul suo sito propone esplicitamente programmi di pianificazione familiare e di contraccezione, evidentemente contrari alla Dottrina cattolica. Da qui la ridda di proteste, di fronte alla quale si è cercato di correre ai ripari, modificando l’invito: sono stati cancellati tutti i loghi, facendo un unico, generico riferimento alla «comunità salvadoregna dell’Arcidiocesi di Los Angeles».

L’agenzia LifeSiteNews ha chiesto chiarimenti circa il coinvolgimento nell’iniziativa della struttura sanitaria, che promuove pratiche contrarie all’insegnamento della Chiesa, ma non sono stati forniti. Clinica Romero fa parte della Community Clinic Association of Los Angeles County, organizzazione che ha proposto diversi eventi alla presenza di dirigenti di PlannedParenthood, la multinazionale dell’aborto, alcuni dei quali svoltisi addirittura presso un centro di proprietà della stessa Arcidiocesi.