Tra i molti anniversari che vengono celebrati nel 2017, due spiccano per la loro coincidenza temporale, ma anche per la loro opposizione frontale: Fatima e la Rivoluzione di Ottobre.

Alla Cova da Iria, presso Fatima, un villaggio sperduto del Portogallo, la Madonna apparve a tre pastorelli per sei volte consecutive, dal 13 maggio al 13 ottobre 2017, affidando loro un messaggio per l’umanità. A Pietrogrado, capitale della Russia, tra febbraio e ottobre dello stesso anno, avvenne una Rivoluzione entrata nella storia proprio perché pretese anch’essa di rivolgersi all’umanità. Ciò che i due eventi, svoltisi negli stessi mesi, hanno in comune è che sono entrambi portatori di un messaggio universale. Mail messaggio socialista e ugualitario della Rivoluzione russa ha rivelato, nel corso di un secolo, tutta la sua portata distruttiva. Il messaggio di Fatima oppone agli errori che la Russia avrebbe diffuso nel mondo un messaggio di speranza culminante nelle parole: «Infine il mio Cuore Immacolato trionferà».

Il processo rivoluzionario che dalla Russia si è esteso a tutto il mondo ha raggiunto il suo apice, penetrando all’interno della stessa Chiesa cattolica, che sembra essere oggi il maggior fattore di confusione nel mondo. Ma è solo all’interno della Chiesa cattolica che potrà nascere – ed è già nato – il movimento di reazione alla Rivoluzione ideologica, di cui la Russia è stata il principale motore. L’ultimo segreto rivelato da suor Lucia, la veggente di Fatima, descrive il castigo di portata cosmica destinato ad abbattersi sull’umanità impenitente ma, allo stesso tempo rivela quale sia l’antidoto a questo castigo, nel tempo storico in cui viviamo: «Una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica».

Queste parole della Madonna a suor Lucia significano che non dobbiamo trovare al di fuori della Chiesa la risposta ai gravi pericoli che minacciano il mondo. Alcuni dedicano le loro energie allo studio dei problemi economici che ci minacciano; altri perdono il loro tempo in complesse analisi geopolitiche; altri ancora limitano la loro analisi allo scontro delle culture e delle civiltà; non manca infine chi avverte la portata religiosa delle questioni, ma si rifugia nell’illusione dell’abbraccio ecumenico tra le religioni. Tutti costoro, anche se possono cogliere aspetti parziali del problema, si ingannano nel fondo.

Le parole «una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa» ribadiscono che solo la Chiesa cattolica può dire una parola di verità al mondo. E questa verità è la stessa che Gesù affidò ai suoi discepoli, dicendo loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo: chi invece non crederà, sarà condannato» (Mt 16, 16).

La missione che Gesù affida agli Apostoli e ai loro successori è quella di annunciare un messaggio integrale di verità e di salvezza. La verità della Chiesa cattolica, la sua divinità, la sua unicità, ciò che ci autorizza a dire che fuori di essa non vi sia salvezza, sono dimostrate dalle sue caratteristiche fondamentali, dalle sue note distintive che professiamo dal IV secolo nel simbolo niceno-costantinapolitano: Credo unam, sanctam, catholicam et apostolicam Ecclesiam. E la Madonna non si esprime diversamente, quando scandisce queste parole: «una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica».

La Chiesa è, dalla sua fondazione, una e indivisa nella sua Dottrina, nei suoi Sacramenti e nel suo governo; è santa, pura e senza macchie, mai peccatrice, pur comprendendo in sé dei peccatori; è cattolica cioè universale, destinata a diffondere nel mondo il solo Battesimo di Cristo e l’unica salvezza; è apostolica, perché è fondata sulla successione ininterrotta dei suoi Pastori, da san Pietro e dagli Apostoli ai nostri giorni. Questi pastori non sono impeccabili nel loro comportamento, né infallibili nel loro insegnamento, a meno che esso non sia formulato dal Romano Pontefice, in maniera straordinaria, ex cathedra, o, in maniera ordinaria, quando conferma il Magistero perenne espresso dalla Tradizione.

Può accadere che un Papa rinunci, di fatto, ad adempiere il suo mandato, che è quello di confermare i suoi fratelli nella fede e di predicare il Vangelo integrale ad ogni creatura. Gesù ci assicura però che le porte dell’Inferno non prevarranno mai, neppure di fronte all’infedeltà del Suo Vicario (Mt 13, 16-20). Il fumo di Satana può penetrare nella Chiesa e avvolgere il Trono di Pietro, ma chi continua a professare la sua fede e a vivere in coerenza con essa non ha nulla da temere, perché le parole della Madonna contengono anche una promessa di assistenza a chi si mantenga fedele, come Ella lo fu, in maniera perfetta durante la Passione di Cristo. In quelle ore tenebrose tutta la fede della Chiesa nascente era contenuta nel Cuore Purissimo e Immacolato di Maria. E il trionfo del Cuore Immacolato che la Madonna promette a Fatima non è solo la ricompensa del Cielo per chi segua Maria fin sulla vetta del Calvario, ma è il trionfo sulla terra di «una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica».

E’ questa la risposta che la Madonna diede alla Rivoluzione anticristiana di Ottobre, alla vigilia della sua esplosione, nel 1917. Ed è questa, cento anni dopo, la nostra battaglia, che continuerà fino alla vittoria finale.