Ci fu un tempo in cui si apprendevano dal Catechismo i fondamenti della propria fede. Ed il Catechismo, quello detto di san Pio X, era molto chiaro: «Gli eretici sono i battezzati che si ostinano a non credere qualche verità rivelata da Dio e insegnata dalla Chiesa, per esempio, i protestanti» (n. 127). Oggi, invece, sulle questioni religiose regna un’ignoranza invincibile, l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso han sostituito l’annuncio ed ai battezzati si preferisce insegnare Lutero.

A Pescara, ad esempio, lo scorso 20 gennaio la locale Arcidiocesi ha promosso in palazzo comunale un incontro dal titolo Il Protestantesimo a 500 anni dalla Riforma, con in cattedra, non un esperto cattolico, bensì il teologo e pastore luterano Hans Michael Uhl. E, per convincere i titubanti, ecco il marchio della Curia con il direttore dell’Ufficio diocesano per il Dialogo Ecumenico, don Achille Villanucci, a far da moderatore e garantire e rassicurare i dubbiosi.

Caso analogo in un’altra Diocesi, quella di Casale Monferrato, dove lo scorso 29 gennaio è stato organizzato un incontro, anzi un “dialogo” tra il vescovo, mons. Alceste Catella, ed il pastore valdese, prof. Emanuele Fiume. Anche questo, però, un “dialogo” a senso unico, visto che, come già per Pescara, anche qui a promuoverlo non è stata un’iniziativa congiunta, bensì unilaterale da parte della sola Curia, scomodando in questo caso addirittura tre suoi uffici pastorali, quello della Cultura, quello della Pastorale Scolastica e quello della Pastorale Giovanile. Non v’è traccia invece, tra gli organizzatori, di sigle legate al mondo protestante.

L’incontro è stato promosso presso il Museo civico gipsoteca Bistolfi, complesso che un tempo corrispondeva al chiostro dell’ex-convento agostiniano di Santa Croce. Chissà che l’atmosfera di quelle mura non risulti propizia, per rimettere un po’ le cose in ordine.