Le Nazioni Unite proseguono, come un caterpillar, a devastare il concetto di famiglia ed a promuovere l’aborto ovunque: per questo, hanno sollecitato il Congresso della Repubblica Dominicana, affinché acceleri la discussione e l’adozione del progetto di legge sulla depenalizzazione dell’aborto nei soliti casi ovvero stupro, rischio di salute fisica o mentale per la donna, patologie del feto.

Le argomentazioni, cui il Comitato delle Nazioni Unite ha fatto ricorso per giustificare la propria fretta, sono state quelle tipiche delle lobby abortiste, sempre uguali ovunque: l’elevato numero di aborti definiti non sicuri, le gravidanze in età adolescenziale e l’alto tasso di mortalità materna. Secondo l’Onu, tutto ciò dipenderebbe non dall’immoralità dilagante e dai ripetuti attacchi al bene primario e non negoziabile della vita, bensì dalle carenze nei servizi di salute sessuale e riproduttiva (leggasi anticoncezionali e aborto), nonché nell’assenza di informazioni adeguate (leggasi educazione sessuale, anche nelle scuole).