C’era da immaginarselo. Prima o poi sarebbe potuto accadere. Ed è accaduto. La Marcia per la Vita, prevista a Berna lo scorso 17 settembre, è stata cancellata.

Gli organizzatori han denunciato le eccessive restrizioni loro imposte, troppe per poter svolgere serenamente la VII edizione della manifestazione. Nessuno dei numerosi itinerari proposti sembrava andar bene alle autorità locali. Pare che la sicurezza non potesse essere garantita in alcun modo, che eventuali disordini e contestazioni potessero degenerare, che i facinorosi potessero sopraffare partecipanti e forze dell’ordine. Insomma, tanti perché, tanti ostacoli, tanti problemi si sarebbero frapposti al regolare svolgimento dell’evento. Alla fine, si è dovuto cancellarlo.

Oltre a ciò, niente S. Messa. E questo, francamente, è sconcertante, incomprensibile ed ingiustificabile. Forse l’unico caso o uno dei pochi ancora in Occidente, in cui una celebrazione liturgica sia stata vietata. Tutti possono far cortei. Meno i cristiani. E per questo, chissà perché, quanto accaduto assume davvero il sapore aspro ed amaro della cristianofobia.