Le strade dell’antica Roma sono in tumulto per la visita ufficiale di Teodorico, re degli Ostrogoti e nuovo re d’Italia. Tra la folla si nasconde un ragazzino determinato ad assassinare il conquistatore barbaro, ma il tentativo viene stroncato sul nascere dalle guardie reali. Il giovane attentatore si chiama Pietro ed è il figlio adottivo del nobile filosofo romano Boezio.

A portarlo in salvo è Benedetto, giovane studente, che diventerà suo tutore. Inizia così la storia di Benedetto da Norcia: in una Roma in rovina, lasciva e immorale, dominata dalle forze barbariche. Un deserto spirituale dal quale Benedetto saprà allontanarsi, trascorrendo lunghi anni in solitudine per poi dare vita a comunità religiose destinate a diventare fulgidi esempi della sua Regola, fino alla fondazione del celebre monastero di Montecassino, la cittadella di Dio: dentro e fuori le sue mura san Benedetto saprà lasciare un’impronta indelebile.

Louis De Wohl (1903-1961), confermandosi tra i maestri del romanzo storico, offre al lettore una minuziosa ricostruzione dell’epoca che fa da sfondo alla vicenda narrata, approfittando di ogni vuoto lasciato dalle fonti per riempirlo ai propri fini narrativi. E ci presenta memorabili ritratti dei più famosi personaggi di quel periodo: Boezio, Cassiodoro, Teodorico, Belisario, Totila, tutti giganti che si trascinano dietro eventi grandiosi.

Ma anche questi giganti scoloriscono se accostati al vero protagonista, san Benedetto, fondatore di quell’ordine monastico che avrà una così grande risonanza e diffusione in tutta l’Europa medievale e non solo, venuto alla luce in un momento cruciale per l’umanità, proprio in concomitanza con la drastica cesura tra periodo classico e medioevo. La scansione messa in atto da De Wohl, inoltre, non si esaurisce nella realizzazione di un ritratto storico, freddo e distaccato, ma va oltre, scende in profondità, scandagliando i dubbi, le perplessità, le gioie di questi attori e consegnando al lettore un meraviglioso spaccato umano.