Le cronache non ne parlano, ma è così che i soliti “benpensanti” rovinano i nostri giovani: Canada, Kingston, liceo cattolico di “Notre Dame”, 23 ottobre 2015. La scuola ha organizzato per i propri iscritti un incontro sulla salute sessuale e riproduttiva. In cattedra, a parlare agli adolescenti, c’era Julie Lalonde (nella foto), femminista abortista e visceralmente anticattolica.

La quale, nel corso del suo intervento, ha definito, ad esempio, «accettabile che una ragazza, se consenziente, possa inviare una foto, che la ritragga completamente nuda al suo fidanzatino», ritenendo questo «un atto del tutto naturale». Purché conosca bene l’amico, per evitare che poi diffonda a sua volta l’immagine tra i coetanei o in rete. Secondo Lalonde qui e solo qui «comincerebbero i problemi»… A detta di tutti, il suo discorso, dalla prima all’ultima parola, è stato impostato in modo assolutamente contrario alla fede cattolica.

Questa volta, però, la reazione, furibonda, è giunta dai genitori ed anche da molti alunni, scandalizzati dalle sue affermazioni. Hanno preteso dai vertici dell’istituto una spiegazione formale e chiesto un gesto riparatorio. Inoltre, hanno inviato una lettera alle autorità ecclesiastiche dell’Ontario.

Non solo. Pochi giorni prima, lo scorso 19 ottobre, negli Stati Uniti, l’Università della California, d’intesa con la Commissione studenti, ha addirittura pagato degli attori, “star” dell’industria pornografica, per tenere una conferenza, che desse un’idea di che cosa rappresenti il settore. Ovviamente, il tutto sovvenzionato con i fondi per l’istruzione e la ricerca. I vertici dell’Ateneo han dato pieno sostegno all’iniziativa, ritenendo, questo, incredibilmente, un modo per «combattere la violenza sessuale». È evidente come simili indecenze, rendendo schiavi delle passioni ed incitando alla perversione, finiscano per ottenere invece l’effetto esattamente opposto.