Radici Cristiane

Diretto da Roberto de Mattei

Da peccato a business, l’adulterio è on line

Lo dimostra un sito canadese, specializzato proprio nell’organizzare incontri per infedeli. Gli affari vanno purtroppo tanto bene da decidere addirittura di compiere il grande passo e di farsi quotare alla Borsa di Londra, ciò da cui spera di ricavare 200 milioni di dollari (pari a circa 187 milioni di euro). L’annuncio ufficiale è stato dato mercoledì scorso da Noel Biderman, amministratore delegato della società che gestisce il sito, peraltro titolare anche di altri due siti “specializzati”: «Si è rivelato un affare incredibile – gongola trionfante – di gran lunga più vasto del mercato dei celibatari». Sulla pelle altrui.

Il meccanismo è volutamente molto semplice: basta abbonarsi per accedere agli squallidi “servizi” ed entrare in contatto con altri individui coniugati disposti a tradire ed a lasciar così che l’istinto distrugga la gioia e la bellezza dell’amore per sempre. In realtà, si tratta di coniugati e non, perché il sito si è già totalmente allineato all’ideologia gender imperante, accogliendo anche single, gay o lesbiche in cerca, per così dire, della propria “compagnia” a pagamento, in ossequio al diktat delle lobby Lgbt.

Oggi il sito vanta 34.360.000 iscritti, tutti rigorosamente anonimi, è presente in 46 Paesi e proposto in 28 lingue diverse, compresi l’ebraico, il turco, il cinese, il suomi e molte altre ancora. Il suo giro d’affari, lo scorso anno, si è attestato attorno ai 115 milioni di dollari.

 

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