Soltanto pochi mesi dopo il “sì” espresso dal Parlamento irlandese alla facoltà d'aborto, il Crr - Center for Reproductive Rights con sede a New York, una tra le lobby abortiste più potenti ed aggressive - ha fatto ricorso al Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, per cercare di forzare i limiti esistenti nella normativa e consentire l'interruzione di gravidanza anche in caso di bambini disabili, anziché, come ora, solo in caso di pericolo per la vita della madre.

Il Crr è noto nel mondo, soprattutto in Sud-America e nei Paesi a maggioranza cattolica, per i suoi metodi decisamente “disinvolti”: senza farsi scrupoli, con le sue pesanti interferenze internazionali, utilizza i Tribunali di tutto il mondo e gli organismi sovranazionali, per diffondere il più possibile la pratica abortiva. è già successo in Polonia, Spagna e Portogallo. Stavolta ha preso quale spunto il caso di tre donne irlandesi, recatesi ad interrompere la gravidanza nel Regno Unito.

La strategia seguita dalle organizzazioni filoabortiste è la solita e non esita a far ricorso alla menzogna: ai media han dichiarato esservi ogni anno in Irlanda 1.500 embrioni con gravi malattie o disabilità e che nell'80% dei casi ciò si tradurrebbe in aborti eseguiti in Gran Bretagna. In realtà, i dati diffusi dal Dipartimento della Salute del Regno Unito mostrano come i bambini con patologie gravi o mortali si aggirino attorno ai 700 all'anno, meno della metà quindi, e le loro famiglie nel 90% dei casi hanno rifiutato l'aborto.

Secondo quanto riportato da LifeSiteNews, Aodhan O'Riordain, esponente del partito laburista, ha definito solo «un punto di partenza» l'attuale legge, che consente l'aborto in Irlanda solo quando la donna minacci intenzioni suicide: una sorta di “cuneo”, insomma, per forzare al più presto la porta dell'aborto “su richiesta”.

LifeSiteNews evidenzia anche come Crr abbia sedi in tutto il mondo ed abbia registrato nel 2010 un fatturato di 18 milioni di dollari, grazie ai finanziamenti, che giungerebbero da ricche fondazioni e società quali Google e Bank of America. Attualmente Crr ha contenziosi in oltre 50 Paesi del mondo.